Il Massaggio Thai del Piede
Camminano, corrono, saltano, ballano … e spesso sono costretti in scarpe dalle forme sempre più azzardate. I nostri piedi sostengono quotidianamente tutto il peso del nostro corpo in continuo movimento, per questo bisognerebbe averne particolare cura. Noi possiamo darvi un’idea. Per proseguire il vostro viaggio nel mondo del massaggio Thai infatti, vi facciamo una breve introduzione al massaggio Thai del piede, trattamento ideale da proporre ai vostri clienti … per prendervi cura dei loro piedi.
Pubblicato: 17/04/2008
IL MASSAGGIO DEL PIEDE fa parte di diverse culture, ma le sue origini sono, senza dubbio, cinesi. I cinesi, infatti, furono i primi a scoprire che sulla superficie del piede sono presenti dei punti che corrispondono alle diverse parti del corpo. Ecco quindi che iniziò ad essere utilizzata L’ARTE DELLA MANIPOLAZIONE DEI PUNTI riflessi con il fine di ripristinare il corretto flusso di energia e tale tecnica è arrivata sino ai giorni nostri dove rappresenta uno dei tanti trattamenti che si possono trovare all’interno di una Spa.
Gli EFFETTI del massaggio al piede si riflettono su tutto il corpo e, se eseguito con la massima cura, può portare numerosi benefici: sensazione di benessere e rilassamento, riduzione dei gonfiori, cura e prevenzione di diversi disturbi.
PRIMA DI INIZIARE…
Prima di iniziare il massaggio Thai del piede dovete ricordarvi di preparare alcuni oggetti indispensabili: SEDIA, POGGIAPIEDI E SGABELLO. Il cliente deve essere seduto su una poltrona comoda (meglio se dotata di poggiatesta), poi appoggerà i piedi su un poggiapiedi o su un altro tipo di sostegno sufficientemente ampio, dalla superficie morbida e della stessa altezza del sedile della poltrona. Voi, invece, dovrete sedervi su una sedia ad altezza inferiore o uguale a quella del poggiapiedi per poter appoggiare il più possibile le braccia sulle vostre gambe e rimanere rilassate.
EMULSIONE
In alcuni momenti del massaggio sarà necessario ricorrere all’uso di una emulsione che avrete preparato precedentemente con due terzi di crema da massaggio fluida e un terzo di olio da massaggio.
BASTONCINO DA MASSAGGIO
Alcune fasi del trattamento vengono eseguite tramite l’aiuto di un bastoncino con un’estremità più sottile e l’altra più spessa che facilita l’esecuzione di particolari tecniche.
ASCIUGAMANI
Non dimenticate di preparare tre asciugamani che vi serviranno, rispettivamente, per coprire l’appoggiapiedi e ciascuno dei piedi.
…e per finire: L’AMBIENTE
Non dimenticate di curare, come fate sempre, l’ambiente in cui effettuerete il massaggio che deve essere sereno, privo di rumori e altri tipi di distrazione. Colori caldi alle pareti, un mobile basso su cui appoggiare pochi ma utili oggetti come un portacandele, un portaincensi, uno scaldaoli e tre asciugamani arrotolati. La poltrona, lo sgabello per voi e un piccolo tavolino su cui riporre tutti gli oggetti di cui avete bisogno per il trattamento. La temperatura della stanza deve essere abbastanza calda, ma non troppo e ricordate di creare un’atmosfera rilassante accendendo candele e aromatizzatori. Durante il trattamento, il Cliente, soprattutto nei mesi invernali, potrebbe avvertire freddo nella parte superiore del corpo, quindi preparatevi alcuni asciugamani o una coperta.
TECNICHE DI BASE
A) DIGITOPRESSIONE: è una terapia complessa che si avvale della stimolazione dei punti energetici del sistema dei meridiani di agopuntura. E’ un massaggio energetico che dona un sollievo rapido attraverso i polpastrelli delle dita, che possono effettuare pressioni singolarmente o sovrapposti. La pressione deve avere forza crescente.
B) PRESSIONI CON LA NOCCA: vengono effettuate con la nocca situata tra la seconda e la terza falange dell’indice. In alcuni casi, la pressione va effettuata contemporaneamente con tutte le dita (pollice escluso).
C) FRIZIONE PIANA: viene eseguita con la falange di tutte le dita (pollice escluso). In alcuni casi, la pressione va effettuata in modo bidirezionale, cioè avanti, indietro e viceversa, in altri in una sola direzione. Tutte le frizioni non devono avere pressione né troppo forte, né troppo leggera.
D) PICCHIETTAMENTO A VENTOSA: per eseguire questa tecnica è necessario chiudere tutte le dita a pugno appoggiando i polpastrelli sul rilievo del palmo alla base del pollice, cercando di lasciare all’interno del pugno uno spazio d’aria. In questo modo, quando il pugno batte sulla zona interessata si genera un effetto ventosa. Fate attenzione a non eccedere nella forza durante il picchiettamento.
E) USO DEL BASTONCINO DA MASSAGGIO: studiato appositamente per il massaggio thai del piede, questo strumento, va impugnato tenendo una delle due estremità appoggiata all’interno del palmo, mentre l’estremità che lavora sul piede va accompagnata con un dito (può essere il pollice o l’indice) che deve imprimere la pressione adeguata.
Da sapere
L’INTENSITA’
Le manualità possono essere esercitate in maniera più o meno intensa, ma è comunque necessario cercare di dosare l’intensità in modo che il trattamento risulti piacevole a chi lo riceve. In teoria, ogni manualità dovrebbe fari avvicinare il Cliente il più possibile alla soglia di “DOLORE BUONO”, o meglio al compromesso tra sensazione di dolore e sensazione di piacere. Per riuscire a raggiungere questo livello è necessario esercitarsi per diverso tempo, per questo motivo nelle prime sedute moderate la forza esercitata senza però cadere nell’eccesso opposto: le pressioni non devono assolutamente risultare tanto leggere da non essere quasi avvertite.
LA DURATA DEL TRATTAMENTO
La durata del trattamento dovrebbe essere di circa un’ora al fine di apportare i risultati migliori. Allenatevi tanto in modo da acquisire padronanza delle tecniche e imparare bene la sequenza in cui vanno praticate. Con il tempo riuscirete a trovare la vostra giusta velocità.
LA FREQUENZA
Il massaggio Thai del piede può essere praticato anche a distanza ravvicinata, ma alcune persone potrebbero non gradire trattamenti troppo frequenti e i piedi potrebbero diventare troppo sensibili. Per questo motivo, si consiglia di non praticarlo più di due volte la settimana. Per raggiungere risultati soddisfacenti è consigliata una seduta ogni 1 - 2 settimane.
Estratto da Estetispa n. 3 Febbraio/Marzo 2008, redatto da Silvia Gallo.