Massaggio Femminile
Il corpo di una donna esige attenzioni e delicatezza. La tradizione thailandese ha elaborato espressamente “per lei” un mix di tecniche carezzevoli, non aggressive, che si rivelano adatte anche a destinatarie particolarmente sensibili, con la pelle delicata o con problemi specifici come l’osteoporosi.
Pubblicato: 17/04/2008
Piacevoli pressioni con sacchettini pieni di erbe curative, che aiutano a risolvere problemi tipici delle donne: gonfiori, cellulite, dolori mestruali.
Il corpo di una donna esige attenzioni e delicatezza. La tradizione thailandese ha elaborato espressamente “per lei” un mix di tecniche carezzevoli, non aggressive, che si rivelano adatte anche a destinatarie particolarmente sensibili, con la pelle delicata o con problemi specifici come l’osteoporosi.
- Il massaggio femminile è impiegato per risolvere numerosi problemi tipici delle donne, come quelli legati al ciclo mestruale, che possono manifestarsi nell’adolescenza, dopo una gravidanza o durante la menopausa. Aiuta anche a ridurre gli accumuli adiposi localizzati. Rende la pelle più tonica, elastica e luminosa. Risolve i problemi causati dall’insufficienza venosa e linfatica, come ad esempio gonfiori e cellulite.
RIPRISTINARE L’ENERGIA VITALE
Secondo la medicina thailandese il massaggio ha una valenza terapeutica completa, perché non interessa soltanto le aree dai disturbi, ma serve a riequilibrare l’energia vitale che, attraverso particolari canali, scorre in tutto l’organismo.
- Per raggiungere questo scopo il massaggio femminile sfrutta le proprietà terapeutiche delle erbe, che vengono applicate sul corpo lungo il percorso dei canali energetici (detti sen). Il massaggiatore esegue delle pressioni su alcuni punti mirati del corpo con dei sacchetti di cotone pieni di erbe.
- Anche chi non si riconosce nella tradizione energetica orientale può verificare i benefici del trattamento: i rimedi fitoterapici applicati attraverso sapienti pressioni hanno un forte potere decontratturante e disinfiammante, migliorano l’ossigenazione dei tessuti, promuovono la lipolisi (cioè lo scioglimento dei cuscinetti adiposi).
LE PIANTE SCELTE
I sacchetti contengono un mix di piante medicinali, seccate e sminuzzate.
- Il composto ha fra i suoi ingredienti la curcuma, una radice dal potere antisettico, antinfiammatorio, utile per calmare i dolori pelvici ed efficace anche nella cosmesi, perché regala elasticità e colorito sano alla pelle.
- Si aggiungono lemongrass, un’erba che stimola la diuresi; tamarindo che stimola il turn – over cellulare; cassia che calma le infiammazioni all’apparato genitale e zingiber cassumunar, una varietà di zenzero che contrasta gonfiori e meteorismo.
- I sacchetti, prima del trattamento, vengono riscaldati a vapore. Il calore fa sprigionare i principi attivi delle erbe e dilata i pori della pelle, affinchè le sostanze possano penetrare nei tessuti.
RITMO LENTO E FLUIDO
Il trattamento dura almeno un’ora e mezza, talvolta anche di più. Questa durata, superiore a quella della maggior parte dei massaggi, non è casuale: tutto si deve svolgere infatti con un ritmo lento, fluido e rilassante.
- Le manovre vengono eseguite sulla pelle nuda, ma si può indossare la biancheria. La persona si accomoda a terra, su un materassino simile al futon giapponese, e si sdraia in posizione supina.
- Durante la seduta, gli aromi delle erbe si sprigionano dai sacchetti e accentuano l’atmosfera rilassante.
Dalle gambe al viso
Il massaggio comincia dai piedi e a poco a poco sale verso la parte alta del corpo.
- Servendosi dei sacchetti il massaggiatore esercita delle pressioni lungo i canali energetici delle gambe, percorrendoli con un movimento ritmico. Iniziando dai piedi, risale lungo la parte interna di ciascuna gamba. Passa poi a trattare l’addome (con un movimento a spirale, in senso orario verso l’omeblico) e, infine, conclude la prima parte del massaggio sulle braccia e sul petto. Il viso non viene mai trattato, per evitare che il calore provochi una dannosa vasodilatazione cutanea.
- A questo punto la persona si gira su un fianco e il massaggiatore percorre con il sacchettino di erbe i canali energetici che dai piedi salgono lungo la parte esterna della gamba più sollevata (e lungo quella interna della gamba sottostante). Passando poi a trattare il gluteo, la schiena, il braccio, il collo e la testa.
- Il tutto si ripete sull’altro fianco.
LE MANOVRE FINALI
Quindi si passa alla posizione prona e il gioco di pressioni viene esercitato, ancora una volta, dirigendosi dal basso verso l’alto: in questa fase sono interessati i piedi, i polpacci, la parte posteriore delle cosce, i glutei, la schiena, le braccia, le spalle e sul collo.
- L’ultima parte del massaggio si esegue mentre la persona è seduta, nella posizione in cui si sente più comoda: le manovre si concentrato sulle scapole, sulle spalle e sul collo.
- Quando lo ritiene opportuno, il massaggiatore può abbinare alla stimolazione con i sacchetti l’azione diretta delle mani: esegue trazioni e pressioni sulle aree del corpo che hanno bisogno di essere risvegliate.
- La seduta di massaggio thailandese si conclude con una sauna, in un ambiente reso saturo dagli effluvi delle stesse erbe utilizzate per il massaggio.
Incontri ravvicinati
Il massaggio femminile può essere effettuato nei centri benessere ed estetici, oltre che negli studi privati di massofisioterapisti esperti in trattamenti thailandesi.
- Si consiglia di sottoporsi a un primo ciclo di incontri molto ravvicinati, per una sorta di cura d’urto iniziale, indipendentemente dal problema che si desidera risolvere: vanno bene 2 – 3 trattamenti alla settimana (a giorni alterni), per 2 – 3 settimane.
- Successivamente il massaggiatore valuta il singolo caso e decide quale sia la cadenza più adatta per le sedute di mantenimento.